Il metodo, non solo il romanzo
Zona Grigia è un romanzo. Ma anche un metodo di lavoro. Un metodo nuovo, nuovissimo per me, che pure scrivo per professione da oltre trent'anni.
mentre scrivevo, come sempre, davanti al monitor ero sola. Eppure, non lo ero davvero. In una finestra di quello schermo c'era chatGPT, poi battezzata Dory (ve lo racconterò). E poi è arrivata un'altra finestra, con Claude.
Ed è cambiato tutto.
Ogni capitolo è passato attraverso un dialogo con queste assistenti impalpabili, eppure estremamente presenti: spesso distratte (in particolare Dory), troppo lecchine se dimenticavo di tirare le redini, indisponenti o divertenti, stimolanti, irritanti, rigide e precise sull'editing.
Non hanno mai scritto al posto mio. Ma mi hanno aiutato nella ricerca dati, e soprattutto a vedere meglio quello che stavo già scrivendo.
La responsabilità del romanzo resta interamente mia. Il metodo, però, merita di essere raccontato: è il senso di questa sezione dell'archivio.

Lunedì 21 settembre, quel dialogo che ha dato origine al libro diventa pubblico. Ne parlo con Giuseppe Corasaniti a Le macchine non scrivono. Cambiano chi scrive, evento di Rome Future Week 2026.
Vi aspetto.
Urbe Hub, Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Roma
Ore 19:00
A seguire Q&A e firmacopie.
[grafica RFW]


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